Autostima: cos’è e come aumentarla

L’autostima è un concetto fondamentale per il benessere psicologico e la salute mentale. Si tratta della valutazione che ognuno di noi fa di sé stessi, del proprio valore, delle proprie capacità, della propria competenza e della propria validità. L’autostima è una componente importante della personalità e ha un impatto significativo sulla qualità della vita.

Solo chi rischia di andare troppo lontano, avrà la possibilità di scoprire quanto lontano si può andare. Thomas Stearns Eliot

Preoccupatevi più del vostro carattere che della vostra reputazione, perché il vostro carattere è quello che siete realmente, mentre la vostra reputazione è solo quello che gli altri pensano che voi siate. John Wooden

Frasi sull’autostima

Autostima

Cos’è l’autostima

L’autostima è la valutazione che ognuno di noi fa di sé stessi e della propria competenza. È la consapevolezza che abbiamo delle nostre capacità e delle nostre limitazioni. E’ influenzata da diversi fattori, tra cui :

  • educazione
  • esperienze di vita
  • relazioni
  • traguardi raggiunti.

Un’autostima sana è essenziale per la salute mentale e il benessere psicologico, poiché ci consente di affrontare le sfide della vita con sicurezza e determinazione.

Come si misura l’autostima

Il modo più comune per misurarla è attraverso l’utilizzo di test e scale standardizzate. Uno dei test più utilizzati è la scala di autostima di Rosenberg, che consiste in 10 affermazioni su se stessi a cui rispondere su una scala da 1 a 4.

Le affermazioni riguardano la percezione di sé e la sicurezza in se stessi, ad esempio “Sono soddisfatto di me stesso” o “Mi sento inadeguato come persona”. Le risposte vanno da “non è vero per me” a “è vero per me”. In base ai punteggi ottenuti, si può determinare il livello di autostima della persona.

Altri strumenti comuni utilizzati per misurare l’autostima sono il Self-Esteem Inventory e il Coopersmith Self-Esteem Inventory. Questi test consistono in una serie di affermazioni a cui rispondere su una scala da 1 a 5 o da 1 a 7, a seconda del test. Anche in questo caso, in base ai punteggi ottenuti, si può determinare il livello di autostima della persona.

Scala di Rosenber

  1. Sento di essere una persona degna di apprezzamento, almeno tanto quanto lo sono gli altri.
  2. Sono convinto/a di avere delle buone qualità.
  3. Sono in grado di fare le cose bene come le fa la maggior parte della gente.
  4. Ho un atteggiamento positivo verso me stesso/a.
  5. In generale, sono soddisfatto di me stesso/a.
  6. Sento di non avere molto di cui essere orgoglioso/a.
  7. In generale, tendo a pensare di essere un fallimento.
  8. Mi piacerebbe poter provare più rispetto per me stesso/a.
  9. A volte mi sento davvero inutile.
  10. Delle volte credo di non essere una brava persona.

A ogni domanda bisogna dare una valutazione, sulla base delle seguenti tipologie di risposta:

  • Molto d’accordo
  • D’accordo
  • In disaccordo
  • Molto in disaccordo

È importante notare che l’utilizzo di questi test deve essere effettuato da professionisti qualificati, in quanto richiedono un’interpretazione esperta per ottenere risultati precisi. Inoltre, è importante tenere a mente che l’autostima può variare nel tempo e che un punteggio basso in un momento specifico non necessariamente indica un’autostima bassa costante.

Valutazione del test

Giunto il momento di valutare ogni risposta, ci si affida alle seguenti linee guida:

  • Domande dall’1 alla 5, le risposte dalla A alla D si calcolano secondo un punteggio che va da 4 a 1.
  • Domande dalla 6 alla 10, le risposte dalla A alla D danno un punteggio da 1 a 4.

Con un punteggio finale che va da 30 a 40 punti avremo un buon livello di autostima. Se il punteggio finale oscilla tra 26 e 29 punti, il nostro livello di autostima sarà medio, per cui è consigliabile lavorare su di essa. Infine, nel caso in cui ottenessimo un punteggio pari a 25 o meno, la nostra autostima sarà bassa.

Per concludere, la scala dell’autostima di Rosenberg è uno strumento utile e semplice, molto pratico al fine di valutare sia pazienti in un contesto clinico che la popolazione in generale. Vale la pena di tenere presente questa risorsa psicologica.

Cause di un’autostima bassa

Le cause di un’autostima bassa possono essere molteplici e possono variare da persona a persona. Alcune delle cause più comuni sono:

Esperienze negative nell’infanzia o nell’adolescenza

Eventi come abuso, bullismo o negligenza possono influire negativamente sull’immagine di sé e sul senso di valore personale.

Critiche costanti e giudizi negativi

Ricevere continuamente feedback negativi, sia da parte di figure di autorità che da parte dei pari, può minare la fiducia in se stessi.

Confronto costante con gli altri

Confrontarsi continuamente con gli standard degli altri e sentirsi inadeguati.

Insucessi e fallimenti

Non raggiungere i propri obiettivi o fallire in un’impresa può portare a una sensazione di insuccesso.

Problemi di dipendenza

Dipendere da qualcosa o qualcuno per sentirsi validi o per trovare la propria identità può portare a una bassa autostima.

Cultura e società

Il messaggio che riceviamo dalla cultura e dalla società può influire sulla nostra autostima. Ad esempio, i media e la pubblicità ci inviano spesso il messaggio che dobbiamo essere perfetti e avere un aspetto fisico perfetto per essere accettati e amati, questo può causare insicurezze e bassa autostima.

E’ importante sottolineare che spesso queste cause sono interconnesse e possono influire l’una sull’altra. Inoltre, le cause possono variare di intensità e durata nel tempo, e può essere necessario un intervento professionale per superare questi problemi e aumentare l’autostima.

Come aumentare l’autostima

Ci sono diversi modi per aumentare l’autostima, tra cui:

  • praticare la gratitudine e concentrarsi sulle cose positive della vita
  • imparare a gestire le critiche e i giudizi negativi
  • imparare a dire di no e a stabilire dei confini
  • perseguire i propri obiettivi e realizzare i propri sogni
  • circondarsi di persone positive e supportive
  • praticare la meditazione e la mindfulness per aumentare la consapevolezza di sé
  • fare attività che ci piacciono e che ci fanno sentire realizzati

Mantenere l’autostima

Una volta che si è raggiunto un livello accettabile, è importante mantenerlo. Ciò può essere fatto attraverso la pratica continua dei metodi sopra descritti, nonché attraverso la gestione delle situazioni stressanti e la risoluzione dei problemi che possono minare la fiducia in se stessi. Inoltre, è importante evitare di confrontarsi continuamente con gli altri e di cercare di soddisfare gli standard degli altri, piuttosto che seguire il proprio percorso.

E’ un concetto fondamentale per il benessere. Un’autostima sana ci permette di affrontare le sfide della vita con sicurezza e determinazione. Sebbene ci possano essere diverse cause di un’autostima bassa, ci sono anche diversi modi per aumentarla e mantenerla. La pratica continua dei metodi descritti in questo articolo può aiutare a migliorarla e a condurre una vita più felice e soddisfacente.

26 domande per aumentare l’autostima

  1. Cosa ti piace fare?
  2. Cosa sei disposto a fare per ottenere quello che vuoi?
  3. C’è stato un evento in particolare che ti ha fatto perdere l’autostima?
  4. Che cosa è successo?
  5. Quanto sei critico con te stesso?
  6. Cosa puoi fare che ora non stai facendo?
  7. Cosa ti fa sentire vivo, felice, realizzato?
  8. Alleni ogni giorno le tue potenzialità?
  9. Cosa ti frena?
  10. Dove saresti ora se la tua autostima fosse al top?
  11. Come ti parli quando fai un errore?
  12. Come pensi che ti vedano gli altri?
  13. Quanto è importante come ti vedono gli altri?
  14. Quanto ti pesa credere di non valere?
  15. Cosa fai oggi per lavorare sulla tua autostima?
  16. Quanto è importante per te lavorare sull’autostima?
  17. Conosci qualcuno che ha l’autostima che vorresti tu?
  18. Che cosa ha lui che tu non hai?
  19. Come potresti arrivare a quel livello?
  20. Quali sono le convinzioni limitanti da eliminare?
  21. A quante cose hai rinunciato per mancanza di autostima?
  22. Se disposto a rinunciarci ancora?
  23. E’ peggio sbagliare o non provarci mai?
  24. Se potessi tornare indietro cosa cambieresti?
  25. Qual’è la differenza tra essere vivi e vivere per davvero?
  26. Se non ora, quando?

Rispondi sinceramente a queste 26 domande e leggi con calma le risposte. Se riconosci che hai bisogno di aumentarla, mettiti subito in azione…se non ora, quando?

Sei alla ricerca di un COACH?

Scopri di più

Cristian Andreatini

Mi piace il Coaching e mi piacciono le sfide. Ogni volta rimango affascinato da come il potenziale umano possa fare una rivoluzione nella vita delle persone, quando viene riconosciuto, accettato e gestito con grande consapevolezza.