Come essere se stessi: 28 domande chiave per capirlo

Capire come essere se stessi prevede un lungo percorso di crescita interiore, associato al desiderio di mettersi in gioco e di non aver paura di scoprire anche alcuni aspetti della propria essenza che potrebbero rivelarsi destabilizzanti.

Un simile atteggiamento mentale diventa ancor più necessario dopo aver affrontato le prove che la vita spesso pone davanti ai singoli individui. Capire come essere se stessi diventa non soltanto un desiderio, ma una vera e propria esigenza interiore, che consente di riprendersi in mano l’esistenza.

Come essere se stessi

Come fare per essere se stessi

Per raggiungere l’obiettivo di essere se stessi è importante seguire alcuni step per aiutare il soggetto a sfruttare al meglio tutte le sue potenzialità.

Conoscere sé stessi

Conoscere sé stessi significa conoscere tutti i propri aspetti, l’intera gamma delle possibilità. Osho

Il presupposto fondamentale per essere se stessi prevede una profonda conoscenza della propria indole che, molto spesso, si mostra differente (apparenza) da come sia in realtà (essenza).

Essere inseriti in un contesto sociale, vivere rapporti amorosi, famigliari, amicali e professionali, implica l’esigenza di relazionarci con gli altri tanto da trascurare l’auto conoscenza.

Per raggiungere un simile obiettivo è necessario intraprendere un viaggio interiore che consente di sviluppare un’immagine di sé stessi sincera, onesta e attendibile, senza tenere conto del giudizio degli altri.

Bisogna pertanto superare il dualismo essenza/apparenza, scegliendo di sviluppare il primo aspetto (l’essenza, appunto) piuttosto che il secondo (l’apparenza, spesso imposta dalle convenzioni sociali).

Nel profondo dell’io è infatti indispensabile arrivare alla percezione del proprio nucleo intellettivo, psico emotivo e comportamentale, per raggiungere una completa (e appagante) conoscenza di sé stessi.

Essere autonomi

Una volta acquisita l’auto conoscenza è necessario non lasciarsi influenzare da quello che pensano gli altri, il cui giudizio deve essere considerato nella giusta prospettiva.

Gli altri possono darti un nome o un numero, ma non possono mai dirti chi realmente sei. Thomas Merton

È proprio da un simile presupposto che si può procedere per essere se stessi, tenendo conto che non è possibile vivere cercando soltanto di soddisfare le aspettative e i desideri degli altri, poiché si rinuncerebbe ai propri.

L’autonomia interiore presuppone una certa autostima, ma anche la capacità di riconoscere quali siano le persone davvero fondamentali per il proprio equilibrio psico emotivo.

Mettersi alla prova

Mettersi alla prova significa non soltanto affrontare nella maniera più giusta le occasioni della vita, ma anche vivere, senza timore e con un atteggiamento costruttivo, le eventuali sfide.

Una disposizione d’animo del genere consente di trovare il lato positivo anche nei frangenti più impegnativi che spesso implicano di rinunciare anche alla propria comfort zone.

Superare i limiti che caratterizzano l’indole di ogni persona è un modo estremamente efficace e produttivo per incentivare l’autostima e migliorare la conoscenza di sé stessi.

Cambiare prospettiva nei confronti della vita permette inoltre di scoprire aspetti impensabili del proprio “io”.

Preventivare dei cambiamenti

In qualsiasi situazione, per quanto problematica e negativa possa essere, è importante credere che c’é sempre un nuovo inizio da cui ricominciare.

Una diversa fase esistenziale può essere in grado di imprimere una svolta alla vita per porre fine a un circolo vizioso oppure a un’abitudine negativa e ormai consolidata nel tempo.

Nella maggior parte dei casi i cambiamenti incutono timore perché spingono ad affrontare situazioni sconosciute. Tuttavia i nuovi inizi non sempre sono problematici, ma al contrario possono rivelarsi molto vantaggiosi per migliorare la conoscenza di sé.

Ascoltare la propria mente e il proprio cuore permette di offrire più spazio all’auto coscienza.

Rivalutare la solitudine

C’è solo un angolo dell’universo che puoi essere certo di migliorare e quello è il tuo io. Aldous Huxley

Dopo aver imparato a conoscere sé stessi e a non tenere troppo conto del giudizio altrui, è opportuno ritagliarsi qualche momento di solitudine, per riflettere in maniera produttiva sul proprio “io”.

Il tempo trascorso in solitudine consente di svuotare la mente dalle energie negative e di portare alla luce quelle positive:

  • Spesso non vengono percepite a causa della routine quotidiana.

Trascorrere del tempo da soli, inoltre, stimola moltissimo la creatività e contribuisce ad aumentare la sicurezza di sé, l’autostima e le potenzialità inespresse.

Per molti coach, i benefici dell’isolamento sono percepibili non soltanto nell’immediato, ma anche nel lungo termine, proprio perché offrono l’opportunità di conoscere meglio la propria essenza.

Perché è importante capire come essere se stessi?

Capire come essere se stessi è fondamentale anche per evitare due atteggiamenti estremamente negativi per l’equilibrio psico-fisico delle persone che sono:

Mostrarsi migliori

Questo atteggiamento è il principale nemico di spontaneità e naturalezza, che costituiscono le basi per vivere in armonia con il proprio “io”.

Chi si preoccupa di piacere e di essere accettato, finisce per sfalsare la propria essenza, trasformandosi in un’altra persona.

La non accettazione del sé costringe inoltre a indossare una maschera, un evento che può innescare dannosissime implicazioni comportamentali.

Concentrarsi troppo su sé stessi

Quando il principale polo d’attenzione è rivolto verso il proprio “io”, oltre a perdere la spontaneità, si corre il rischio di diventare molto più insicuri:

  • Tutte le attenzioni si concentrano sul giudizio altrui.

Bisogna invece puntare sull’essenza piuttosto che sull’apparenza, dato che soltanto in questo modo diventa possibile allontanare l’attenzioine dall’immagine che si vuole dare, rivolgendola verso il vero “sé”.

Vantaggi dell’essere se stessi

Il principale vantaggio di essere se stessi è collegato alla spontaneità comportamentale che ne deriva e che permette alle persone di agire con naturalezza e senza comportamenti artefatti.

Da un tale atteggiamento dipende anche il mindset che dovrebbe far parte del bagaglio personale di ogni individuo.

Essere in contatto con la propria, autentica, natura consente poi di prendere coscienza di esigenze spesso disattese, che comunque, rimanendo irrisolte, potrebbero creare disagi significativi.

Sviluppare una migliore auto conoscenza offre l’occasione di crearsi spazi e tempi adeguati alle singole aspettative, per:

  • Mmigliorare lo stile di vita.
  • Avere successo.
  • Sentirsi più integrati nell’ambiente sociale.

I pilastri di un percorso evolutivo di questo genere sono i seguenti:

  1. Auto coscienza.
  2. Rinnovamento.
  3. Apprendimento.
  4. Crescita interiore.
  5. Cambiamento.

I benefici derivanti dall’essere se stessi si traducono nel miglioramento dei seguenti aspetti esistenziali:

Disporre meglio del tempo

Per dedicarsi a ciò che desideri e alle attività preferite oppure anche soltanto per riflettere in silenzio.

Oltrepassare i limiti

Che di solito vengono imposti giorno dopo giorno dal tran-tran quotidiano e dalle consuete abitudini famigliari e lavorative.

Sentirsi più vivi

In situazioni in cui si è osato di più, seguendo la vera essenza e le proprie inclinazioni che, una volta tanto, vengono rivalutate.

Essere più curiosi

Per avere l’opportunità di guardarsi intorno con naturalezza eliminando ogni giorno i condizionamenti che generalmente si comportano da freni.

Liberare le passioni

L’insicurezza può spegnere, per timore di non essere in grado di affrontare esperienze intense e coinvolgenti.

Aprire la mente

Devi avere fiducia in te stesso, quello che hai dentro di te, lasciare andare le emozioni negative e ciò che gli altri pensano di te. Tutto questo per affrontare campi ancora inesplorati sia dal punto di vista razionale che da quello emotivo.

Non avere rimpianti

Derivano, nella quasi totalità dei casi, dal timore di non essere accettati, una paura che limita enormemente lo stile di vita.

28 domande per capire come essere se stessi

Anche se si tratta di un percorso complesso nella crescita personale, lungo e articolato, arrivare a essere se stessi è un’esperienza:

  • Ttotalizzante.
  • Appagante.
  • Risolutiva.

Prima di affrontare un percorso di auto conoscenza è indispensabile farsi delle domande per capire se la propria vita sia soddisfacente e soprattutto adeguata alle aspettative.

  1. Che cosa provoca per te appagamento?
  2. Quali sono le tue principali aspettative?
  3. Quali sono per te i valori più importanti?
  4. Quali sono per te gli aspetti più motivanti?
  5. Che cosa ti fa stare bene?
  6. Che cosa stai cercando di ottenere nella vita?
  7. Quali sono le tue potenzialità?
  8. Che cosa stai cercando per essere felici?
  9. Cosa stai facendo per raggiungere il tuo obiettivo?
  10. Chi stai cercando di essere?
  11. Per chi lo stai facendo?
  12. Cosa pensi ti de stesso?
  13. Come ti vedi?
  14. Da 1 a 10 quanto sei soddisfatto di stesso?
  15. Chi ti sta giudicando?
  16. Per quale motivo è piu importante quello che pensano gli altri di te?
  17. Come gestisci il giudizio degli altri?
  18. Che cosa ti sta bloccando?
  19. Chi ti sta bloccando?
  20. Chi hai paura di deludere?
  21. Cosa stai facendo per te stesso?
  22. Quanto pesa la cultura della tua famiglia nella tua vita?
  23. Di che cosa hai paura?
  24. Quando è nata questa paura?
  25. Come affronti le tue paure?
  26. Che cosa non ti sta piacendo di te stesso?
  27. Per quale motivo questa cosa non ti sta piacendo?
  28. Cosa sei disposto a rinunciare per essere te stesso?

Cristian Andreatini

Mi piace il Coaching e mi piacciono le sfide. Ogni volta rimango affascinato da come il potenziale umano possa fare una rivoluzione nella vita delle persone, quando viene riconosciuto, accettato e gestito con grande consapevolezza. Leggi la mia storia | Seguimi su Linkedin | Contattami

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