Piramide di Maslow: cos’è e quali sono i bisogni

Hai mai sentito parlare della piramide dei bisogni? E se ti dicessi che è qualcosa che ha a che fare con la cosiddetta psicologia umanistica? Probabilmente il rischio che correresti sarebbe quello di essere ancora più confuso.

Le cose però cambierebbero di colpo nel momento stesso in cui ti rendessi conto che si tratta di una disciplina che mira alla vera realizzazione di sé e allo sviluppo completo di tutte le potenzialità insite in ciascuno di noi.

Messa in questi termini ecco che il discorso comincia a farsi già più interessante, non certamente a caso! Senza poi tralasciare il fatto che uno dei capisaldi fondamentali di questa branca della comune psicologia propone uno scenario in cui tutto ciò che fai tutti i giorni non è altro che la risposta conscia o inconscia mirata a soddisfare i tuoi bisogni.

Andiamo ora a vedere cosa sia questa piramide dei bisogni di Maslow e come influenzi la tua vita.

Piramide di Abraham Maslow, cos'è, quanti e quali sono i bisogni

Chi è Maslow e come ha creato la piramide dei bisogni

Abraham Maslow fu uno psicologo statunitense nato ai primi del 900 a New York.

Era il primogenito di una coppia di immigrati trasferitisi negli Stati Uniti dalla Russia. L’infanzia di Maslow fu tutto tranne che serena. Il padre aveva una forte dipendenza dall’alcol che lo rendeva spesso aggressivo con i vari membri della famiglia, la madre, invece, aveva delle turbe psichiche, probabilmente schizofrenia.

In questo scenario non certamente idilliaco, Abraham trovò la propria ancora di salvezza in uno zio che decise di accudirlo personalmente consentendogli di trascorrere una giovinezza tranquilla.

Dopo aver terminato le scuole superiori, per Abraham arrivò il momento d’iscriversi al college. I genitori lo spingevano verso gli studi legali perché volevano che diventasse un grande avvocato, tuttavia era di idee diverse e preferiva non intraprendere un percorso di studi che l’avrebbe poi portato a difendere disonesti, ladri e persona in generale dalla scarsa moralità.

Tuttavia completò gli studi universitari in legge, più per ossequio familiare che per vera passione personale, prima al City College di New York, poi alla Brooklyn Law School.

Qui iniziò ad ascoltare le proprie passioni e a dare sempre maggiore confidenza alle materie letterarie, nello specifico filosofia e psicologia. Dopo essersi sposato si trasferì in Winsconsin per studiare psicologia.

A dispetto di quanto avvenne a Cornell, l’atmosfera dell’università del Wisconsin era molto più accogliente e Abraham ebbe modo d’integrarsi alla perfezione guadagnando persino una borsa di studio presso la prestigiosa Columbia University.

Dopo gli studi andò a New York dove ebbe modo di stringere un lungo e proficuo sodalizio con l’esimio psicoanalista Alfred Adler.

In seguito insegnò presso il Brooklyn College dove, tra le altre cose, ebbe anche modo di perfezionare i suoi studi in psicologia umanistica, di cui oggi è considerato il fondatore, e sull’importanza della motivazione.

Morì nel 1970 in California.

Cos’è la piramide dei bisogni

La sua fama è legata alla cosiddetta piramide dei bisogni, ma cos’è davvero ti starai giustamente chiedendo.

La piramide dei bisogni di Maslow può configurarsi come una sorta di modello motivazione che venne elaborato da Abraham nel 1954.

Un modello dei bisogni rappresentati graficamente mediante una piramide per l’appunto. Come tutte le piramidi la condizione essenziale è che ci sia una solida base che in questo caso è occupata da tutti quei bisogni rientranti in una specifica tipologia, quella fisiologica.

I bisogni fisiologici sono quelli che ti governano in quanto essere umano ed esprimono la tua natura più primaria ed essenziale.

Salendo nella piramide dei bisogni si va incontro a quelle tipologie di esigenze riguardanti diversi aspetti della vita e difatti non a caso le categorie entro cui rientrano sono dal basso verso l’alto.

In cima alla piramide di Maslow sono rappresentati quei bisogni che forse non sono necessari quanto quelli fisiologici per consentire il mantenimento della salute fisica, ma risultano altrettanto importanti per salvaguardare quella psichica e mentale.

Cosa sono i bisogni

Attraverso la piramide dei bisogni di Maslow hai potuto scoprire come esistano diverse tipologie di bisogni e ciascuno di essi concorre attivamente a far sì che ci si possa realizzare completamente da un punto di vista fisico e mentale.

Con questo termine s’indica essenzialmente tutte quelle esigenze, sia fisiche sia psicologiche, dalla cui soddisfazione dipende il nostro sostentamento nel caso delle prime e la nostra realizzazione personale nel caso delle seconde.

Si chiamano bisogni proprio perché per ciascuno di noi rappresentano delle necessità imprescindibili a cui non possiamo sottrarci perché è la nostra stessa natura umana a chiamarli e a definirli come una parte essenziale del nostro essere.

Piramide dei bisogni: quanti e quali sono

In base alla suddetta piramide dei bisogni si possono individuare 5 categorie ben specifiche:

Bisogni fisiologici

I bisogni fisiologici sono quelli posti alla base della piramide e rivestono un’importanza fondamentale perché sono essenziali per garantire la vita dell’essere umano, in quanto tale sono anche quelli in grado di soddisfare pienamente l’’stinto di sopravvivenza:

  1. Dormire.
  2. Bere.
  3. Mangiare.
  4. Sesso.
  5. Respirare.

Sono tutte attività basilari dell’uomo ed è solo soddisfacendoli che sarà possibile passare ai bisogni superiori.

Bisogni di sicurezza

Poi incontriamo i bisogni di sicurezza. E per sicurezza s’intende non solo quella puramente fisica, come ad esempio possedere un tetto sopra la testa, ma anche quella più immateriale come il bisogno di acquisire una certa certezza economica o quella relativa all’autonomia di pensiero e di azione.

Già da questi due step della gerarchia dei bisogni di Maslow avrai notato come salendo i vari bisogni cominciano a perdere quella materialità che li contraddistingue alla base e finiscono per diventare esigenze puramente mentali e psichiche.

  1. Sicurezza.
  2. Lavoro.
  3. Stabilità.
  4. Pulizia.
  5. Buona salute.
  6. Protezione

Bisogni di Appartenenza

Andando avanti s’incontrano i bisogni di appartenenza. Come gli antichi greci dicevano, l’uomo è un animale prettamente sociale ed è solo nella socialità che può realizzarsi pienamente.

L’appartenenza è un concetto molto ampio e difatti può riferirsi alla famiglia, all’amicizia, all’amore, o a qualunque tipologia di relazione in cui sussistono elementi di profonda condivisione emotiva da ambedue le parti.

  1. Avere degli amici.
  2. Comunicare.
  3. Ricevere affetto.
  4. Fare parte di un gruppo.
  5. Essere accettati dagli altri.

Bisogni di stima

Il quarto gradino della piramide vede i bisogni umani relativi alla stima. Sono tutti fattori che rivestono un’importanza basilare nella tua vita così come in quella di ciascun essere umano e nonostante risultino molto distanti da quelli fisiologici, anche questi sono bisogni di cui un uomo non può fare a meno:

  1. Realizzazione.
  2. Padronanza.
  3. Indipendenza.
  4. Dominio.
  5. Prestigio.
  6. Rispetto di sé.

Bisogni di autorealizzazione

Il quinto e ultimo step prevede l’esistenza dei cosiddetti bisogni di autorealizzazione. L’autorealizzazione è lo stato finale a cui giunge l’uomo e che può essere attuata solo sfruttando appieno le qualità.

Da un certo punto di vista possono essere considerate come delle esigenze di tipo puramente spirituale, in realtà anche loro rivestono un aspetto pratico dal momento che un uomo che voglia lasciare traccia di sé nella storia farà proprio ricorso a tali bisogni.

  1. Realizzazione del proprio potenziale.
  2. Realizzazione di sé.
  3. Ricerca di crescita personale e di esperienze.
  4. Moralità.
  5. Creatività.
  6. Spontaneità.

L’aspetto più caratteristico di questo modello motivazionale è certamente la sua dinamicità e fluidità di movimento. Affinché i bisogni delle categorie superiori possano palesarsi è fondamentale che quelli primari e fisiologici vengano correttamente soddisfatti.

Non solo, non sempre l’uomo deve attraversare ciascuna fase prima di poter arrivare alla vetta, ma il sistema consente una certa dose di arbitrarietà che ciascuno, in base al proprio modo di essere, interpreta in maniera differente.

Cristian Andreatini

Mi piace il Coaching e mi piacciono le sfide. Ogni volta rimango affascinato da come il potenziale umano possa fare una rivoluzione nella vita delle persone, quando viene riconosciuto, accettato e gestito con grande consapevolezza.

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